Esperienze vicino alla morte
Le NDE (Near of death experience o Esperienze vicino alla morte), sono state descritte
in ogni tempo e presso le più disparate culture. Si tratta di vissuti particolarissimi
che si presentano quando una persona si trova in una posizione intermedia tra la
vita e la morte.
Queste esperienze solitamente si verificano nei soggetti che dopo aver avuto un
trauma fisico che avrebbe dovuto portarli alla morte (a causa di arresto cardiaco
spontaneo, di un grave incidente, o durante un intervento chirurgico) sono sopravvissuti.
Moltissime di queste persone, in tali occasioni sono state dichiarate clinicamente
morte, perchè oltre ad avere il battito cardiaco totalmente assente, non
presentavano più alcuna attività cerebrale.
Sono frequentissimi i racconti di esperienze tipiche perimortali da persone uscite
dal coma.
Essendo la morte un fatto irreversibile, è chiaro che le persone in questione
non sono veramente morte, ma si sono portate solo ai limiti più estremi della
vita. La loro frequenza è stata valutata tra il 10 ed il 50 per cento delle
persone in punto di morte, ma questa stima potrebbe essere decisamente più
elevata per il fatto che questi vissuti spesso tendono ad essere dimenticati una
volta che la persona è uscita dalla condizione di prossimità alla
morte.
Queste persone inspiegabilmente, dopo svariati minuti, una volta
tornati alla vita, riferiscono ai medici, ai parenti, e agli amici dei ricordi straordinari:
mentre erano “clinicamente morti” avevano continuato ad avere la percezione
visiva e sonora di quello che stava accadendo attorno a loro, anche in luoghi molto
distanti da quello in cui era stato collocato il corpo. Più precisamente,
una volta “risvegliati”, hanno descritto dettagliatamente quello che
avevano fatto e detto i primi soccorritori, e poi gli infermieri ed i medici, mentre
tentavano di rianimarli, ed anche ciò che amici e parenti compivano, dicevano
o pensavano, mentre si trovavano all’interno delle rispettive abitazioni o
al lavoro.
Negli ultimi trentacinque anni, a livello mondiale, l’interesse per queste
esperienze in ambito scientifico è stato sollevato dal Prof. Raymond A. Moody
che è ritenuto il massimo divulgatore degli studi sulle NDE. Moody fu il
primo a raccogliere dati sulle NDE, rendendoli pubblici durante le sue conferenze
e tramite i suoi libri. Il primo libro, “La Vita Oltre La Vita”, è
ancora oggi un testo fondamentale per tutti coloro che si sono occupati e si interessano
del fenomeno.
Raymond Moody, nel suo famoso libro ha raccolto i principali e
più costanti aspetti di una tipica esperienza peri-mortale, vediamoli.
Un uomo sta morendo, e nel momento in cui raggiunge l'apice della sua sofferenza,
sente i medici che lo dichiarano morto. È allora che inizia ad udire uno
strano sibilo o ronzio. All'improvviso, si trova al di fuori del suo corpo fisico,
e vede, come fosse uno spettatore, gli ultimi disperati tentativi che vengono fatti
per riportarlo alla vita, mentre si sente trascinato a folle velocità lungo
un tunnel buio, in fondo al quale vede una luce accecante.
Una volta trapassato la luce e uscito dal tunnel si ritrova in un altra dimensione
esistenziale, e a questo punto cerca di considerare la sua nuova situazione. Sente
di avere ancora un corpo ma di una diversa natura rispetto a prima e con poteri
per lui nuovi. In seguito, alcune persone si avvicinano e cercano di confortarlo
o di portargli aiuto. Riconosce che si tratta di spiriti di persone conosciute o
di parenti già deceduti.
C'è anche qualcuno che si distingue chiaramente dagli altri, descritto spesso
come l'Essere di Luce, che gli fa rivedere in un attimo tutti gli eventi più
importanti della sua vita (flash-back). Quindi, egli si trova in vicinanza di una
barriera o di un confine che sembra rappresentare il limite estremo tra la vita
terrena e quella eterna, un punto di non ritorno. Capisce, o gli viene detto, che
deve ritornare sulla terra, che la sua ultima ora non è ancora giunta.
Vorrebbe rimanere per continuare a godere i grandi momenti di gioia, d'amore e di
pace che sta sperimentando in quel luogo. Ma all'improvviso, in un qualche
modo, si ritrova di nuovo su questa terra e nel suo corpo fisico.
Un altro tra i maggiori studiosi di questa materia, Kenneth Ring,
da una ricerca condotta su 102 soggetti che hanno sperimentato una NDE, ha evidenziato
nel loro vissuto 5 fasi:
- La sensazione soggettiva di morire accompagnata da un indescrivibile senso di benessere,
pace e armonia.
- Senso di separazione dal proprio corpo fisico con la sensazione di fluttuare sopra
di esso, e con la possibilità di osservare tutto ciò che accade nelle
proprie vicinanze.
- L'impressione di entrare in un ambiente buio, spesso una sorta di tunnel all'interno
del quale si è trascinati a forte velocità.
- L'impressione di vedere una luce, colori e paesaggi affascinanti, eventualmente
con la percezione di suoni armoniosi di una delizia indescrivibile. Qui può
esserci anche un incontro con entità disincarnate (in genere defunti) o con
entità spirituali, e la visione panoramica della propria vita alla presenza
di una luce sfolgorante dall'ineffabile bellezza.
- L'impressione di entrare nella luce, e la sensazione di entrare in un'altra dimensione
o un'altra realtà. È a questo punto che si può rientrare
nel proprio corpo, oppure no, in questo caso c’è la morte fisica definitiva
e irreversibile.
Molti affermano di essersi in qualche modo ribellati all'idea di ritornare alla
propria vita terrena preferendo rimanere in quell'ambiente paradisiaco dove hanno
sperimentato una grandissima felicità. Ma tutti raccontano che qualcuno,
o qualcosa, li ha costretti, o meglio invitati a ritornare.
Questa rappresenta un'ipotetica esperienza perimortale pressoché completa.
Tuttavia, ricordiamo che non esiste una NDE uguale alle altre. Vi possono essere
variazioni su questo tema principale, oppure possono mancare alcune delle tappe
principali. Anche l'ordine degli avvenimenti può essere diverso. Ad esempio,
alcuni vedono l'essere di luce all'inizio dell'esperienza, mentre altri alla fine.
Non sempre la NDE è così piacevole. A volte, specialmente all'inizio,
ci può essere un senso di paura o di smarrimento. Altre volte, tutta
l'esperienza risulta negativa e piena di sentimenti sgradevoli…anche se di
norma prevale lo stupore e la meraviglia, accompagnata da un indicibile sensazione
di beatitudine e di pace.
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