Che cos’è la nostra vita
È simile ad un vapore che, come il vento, sparisce e non v'è più.
Tutti sanno che devono morire, ma l'inganno di molti è che si prefigurano
la morte così lontana, come non avesse mai da venire. Ma no, ci avvisa Giobbe,
che la vita dell'uomo è breve, è come un soffio di vento. Così
comandò il Signore a Isaia di predicare: la vita dell'uomo è come
la vita d'una pianta di fieno, viene la morte, seccasi il fieno, ed ecco che finisce
la vita, e cade il fiore d'ogni grandezza, e d'ogni illusorio bene mondano.
La morte ci corre incontro più veloce d'un cursore, e noi in ogni momento
corriamo alla morte. In ogni passo, in ogni respiro alla morte ci accostiamo.
Per questo tempo in cui siamo desti su questa terra, ogni secondo che passa, è
un conto alla rovescia inesorabile verso la morte… Vedi là,
come corre quel ruscello al mare, e quelle acque che scorrono non ritornano più
indietro; così passano i nostri giorni, e ci avviciniamo sempre più
alla morte.
Passano i piaceri, passano gli spassi, le lodi, le acclamazioni, e che resta ? Niente!
Saremo buttati in una fossa, e li resteremo a marcire spogliati di tutto. In punto
di morte la rimembranza di tutti i diletti goduti in vita, di tutti gli onori acquistati,
non serviranno che ad accrescere ancora di più la pena per chi la vita è
stata comoda, mentre a chi la vita è stata amara, dolce sarà la morte.
Le fortune più invidiate, i posti più grandi, i trionfi più
superbi, perdono tutto il loro splendore di fronte alla morte. L'ombra nera e funesta
della morte copre ed oscura tutte le dignità, anche le più regali.
Le passioni sono solo illusioni che ci offuscano la mente, e ci fanno apparire i
beni e i piaceri di questa terra quel che non sono, mentre la morte li scopre, e
ve li fa vedere quali in verità sono: solo fumo, fango, vanità e miseria.
Amori coronati di fiori che in realtà si rivelano solo larve di orrore, abbaglianti
e ingannatrici… Oh Dio! Allora a che servono le ricchezze, i piaceri, e gli
onori, quando altro non tocca che una cassa di legno? A che serve la bellezza del
corpo, se alla fine altro non resta che polvere?
A che è servita l'autorità avuta, se ora il corpo è buttato
a marcire in una fossa?
Affrettiamoci di far ora a rimediare ai disordini della nostra coscienza, perché
non lo potremo più fare quando saremo morti. Tutto presto passa e finisce,
perciò facciamo che questo breve tempo di vita su questa terra ci serva per
acquistarci una vita eterna di felicità, evolvendo giorno per giorno la nostra
coscienza nell’amore divino!
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