Poesie sulla morte
Gli angeli cantare
Dal cielo tutti gli Angeli videro i campi brulli del camposanto senza fiori, e lessero
nel cuore dei fanciulli che amano le cose bianche, meraviglie senza parole…
Così, inteneriti da quel dolce richiamo, scossero le loro ali stanche di
volare, e subito, ad uno ad uno, si disciolsero in esili cristalli di neve fiorita,
avvolgendo ogni cosa nel camposanto, in un candido manto di pace !
Il piccolo camposanto
Lassù sulla collina, sorge un piccolo camposanto in un giardino tranquillo
di aiuole fiorite e alti cipressi, in un oasi di pace, ove si ode solo la voce del
silenzio e il canto degli uccelli…
All’imbrunire un manto di nebbia nasconde quello che è morto, e si
posa sulla cima della collina come una corona, sciogliendo i suoi esili atomi, in
lacrime di pioggia. Mentre un soffice vento corre nell’aria, tra
fioche fiammelle di ceri e lumini, che cantano al tempo che si è fermato
ad aspettare…
Il piccolo camposanto non ha statue, ne marmi, ma umili croci bianche; non ha ricche
corone, ma semplici fiori di campo. Eppure chi vi entra sente il bisogno di
chinare la fronte e di pregare in silenzio, come se si trovasse in un grande e maestoso
tempio.
2 Novembre (A. Corsi)
Fate che il vostro passo non turbi il silenzio dei morti; non calpestate le tombe
fiorite.
Solo i ricordi vivono tra le fiammelle, che all'umida brezza d'autunno sussultano
e languono.
Non vi rattristino i fiori appassiti, non compatite i sepolcri dimenticati.
Sbocci dal vostro cuore soltanto: “una preghiera per tutti i defunti”…
Camposanto (Rosa Staffiere)
Il vento impetuoso romba sulle fitte chiome degli alberi, e cadono le foglie.
Hanno il color dell'oro, e fra i tronchi neri splende il gran giglio della luna.
E' in questo soffuso chiarore che avanza muta e solenne: “sorella Morte”.
Per il cimitero io vado col volto rattristato tra le croci e i mausolei che la sera
adombra, e leggo su tutti una parola: pace! Allora, dimentico le lacrime
di collera che ho versato, perdono chi mi ha ferito, e penso agli amici che nei sepolcri
riposano. Vedo mio padre camminarmi accanto ad esortarmi a sopportare i travagli
della vita.
Giorno dei Morti (L. Pagani)
Domani forse saremo più freddi, domani forse saremo noi commemorati, fors'anche
pianti dimenticati. Preghiamo noi, oggi per loro, altri, domani, pregheranno
per noi.
È una lunga catena di preghiere, di rimpianti, di ricordi del passato.
È una lunga catena d'amore e di dolore che di anno in anno mestamente si
rannoda, in mutuo nostalgico richiamo, che lega tutti i viventi d'oggi a tutti i
morti.
I morti (Attilio Bertolucci)
Nella malinconia dell’autunno padano, tra nebbia bassa e alberi spogli,
un uomo cammina solo, quasi trattenuto dalle foglie bagnate, che lo invitano
ad ascoltare il richiamo dei propri defunti.
Lascia che lo squallore dell’autunno distenda la nebbia bassa sulla terra
e il giorno avanzando lunghe le nubi chiude il cielo lontano. La fragile spoglia
degli alberi e delle siepi deserte e solitarie trema per un volo troppo raso dei
passeri, è il tempo più grigio dell’anno prima ancora che brilli
la bacca improvvisa dell’inverno.
Lo scrucciolo lo saluta col suo becco minuto, l’uomo cammina solo, e le foglie
umide che gli ingombrano il passo per i campi non lo lasciano andare lontano, se
pure una turba famigliare lo chiami confusa, nella ruggine lacrimosa delle ultime
piante di una stagione morente…
L'addio delle foglie (G. Valle)
Giorni grigi di novembre, giorni di nebbia e di pioggia, folate di vento strappano
le foglie agli alberi, che cadendo, pare ci dicono addio. I giorni si fanno
brevi, le notti lunghe.
L'inverno è vicino…E' un mese freddo, nebbioso, umido. Dal cielo
quasi sempre annuvolato, spesso cade una pioggerella lenta e noiosa.
E' il triste mese dei morti, e i crisantemi, i fiori di novembre, ornano le loro
tombe. Sono gli ultimi fiori di un anno che muore, e li doniamo ai nostri
cari defunti. E' il giorno dei morti, i rintocchi delle campane ci chiamano
in chiesa per la preghiera dei defunti.
Il camposanto, laggiù, ci attende col lume della fede e col fiore del ricordo.
E' il giorno dei morti ! Dormite in pace il vostro sonno. Non lacrime noi
spargiamo in questi giorni, ma preghiere.
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